La biblioteca

La Biblioteca fu costituita ad uso degli Accademici nel 1555, anno di fondazione dell’Accademia stessa, e di questa seguì le alterne vicende. I codici, gli incunaboli, le cinquecentine presenti nei primi inventari andarono dispersi, ma parte di essi confluì nelle raccolte della Biblioteca civica Bertoliana, nella quale, nel 1886, fu depositata anche una cospicua parte dei libri e dei periodici esistenti all’epoca, con esclusione di quelli di astronomia, meteorologia e climatologia, che interessavano l’Osservatorio meteorologico annesso all’Accademia. Tale raccolta, rimasta in sede, fu parzialmente distrutta o dispersa durante la seconda guerra mondiale.
L’archivio antico, che comprende i documenti dall’anno di fondazione alla fine del secolo XVIII e, parzialmente alla prima metà del secolo XIX, fu affidato in deposito alla Biblioteca Bertoliana a seguito di delibera del Consiglio accademico del 1883; ne è qui presente e disponibile alla consultazione la riproduzione in microfilm. L’archivio concluso, relativo al periodo dall’inizio del secolo XIX al 1994, è qui conservato ed è accessibile agli studiosi.

Ricostituita nel secondo dopoguerra, grazie anche a donazioni di Accademici, e dichiarata pubblica nel 1950, la Biblioteca fu completamente riordinata a partire dal 1976 e venne aperta al pubblico nel 1979.

Essa vanta un patrimonio di circa 30.000 opere (con speciale riguardo alla produzione artistica e scientifica, sempre aggiornata, degli Accademici e alle pubblicazioni dei vari Istituti culturali e Accademie d’Italia) e di circa 500 periodici.